Acquistare casa? Qual è il momento migliore?

Ci sono tre fasi per valutare il momento migliore per acquistare casa:

  • Redditualità: quando le tue finanze personali rispondono ai requisiti bancari;acquistare casa
  • Miglior Momento economico: quando le banche erogano denaro a tassi d’interesse bassi;
  • Right Price: quando i prezzi immobiliari sono allineati al mercato.

Qual è il momento migliore per acquistare casa?

Non esiste un momento migliore o un momento peggiore, per acquistare casa. Tutti i momenti vanno bene, l’importante che tu abbia trovato la casa dei sogni.

Un noto sito americano Zillow  sostiene che gli acquirenti in autunno e in inverno avranno meno offerta e più flessibilità nel prezzo, e gli acquirenti in primavera ed estate avranno più offerta, ma meno potere di negoziazione del prezzo.

È un buon momento per acquistare casa in base all’economia?

Fattori nazionali e statali o locali possono dominare il mercato immobiliare e la tua fermezza per l’acquisto.

A livello nazionale ed europeo, i tassi di interesse, la salute dell’economia, il mercato del lavoro, lo spread e l’alta finanza possono determinare e influire sul mercato immobiliare.

A un livello locale e/o provinciale, la tua fermezza nell’acquistare casa potrebbe essere influenzata dalla domanda dell’acquirente (richiesta di prezzo e tempistica nella consegna), dalla continuità di lavoro delle famiglie e dalla richiesta locale delle locazioni.

Quale tasso d’interesse conviene?

Se i tassi di interesse dei mutui sono bassi, acquistare casa sarà nettamente più conveniente e renderebbe l’acquisto un’operazione disponibile a molte più persone.

Bisogna inoltre saper leggere ogni minima variazione di tasso d’interesse. Vi faccio un esempio:

L’attuale tasso medio ipotecario con durata del mutuo di 30 anni con tasso fisso, si aggira intorno al 1,3% (31/03/2020) e si può riscontrare tranquillamente sul sito di Mutuionline.

Immaginiamo che tu voglia acquistare una casa da € 200.000,00 con il 20% di anticipo (€ 40.000,00) e mutuo all’80%. Il pagamento mensile del mutuo può variare di oltre € 100,00 al mese, se e solo se ci fosse un aumento di un punto % del tasso d’interesse sui mutui:

  • Ad un tasso di interesse del 1,3%, il pagamento del mutuo mensile (capitale + interessi) sarebbe di € 530,00 al mese.
  • Ad un tasso di interesse del 2,3%, il pagamento del mutuo mensile (capitale + interessi) sarebbe di € 630,00 al mese.

Tassi d’interesse bassi come ad oggi (attuale di 1,3% fisso)   ci permetterebbe di acquistare una casa più bella, nuova e costosa se paragoniamo l’acquisto con un tasso d’interesse si un punto % più alto.

Vi faccio un esempio, con un tasso d’interesse del 1,3%, è fattibile acquistare casa da € 240.000,00 con un acconto del 20% ( € 48.000,00) per € 636,00 al mese, ossia € 6,00/mese rispetto all’acquisto di una casa da e 200.000,00 con un tasso d’interesse fisso di un punto percentuale maggiore quindi del 2,3%.

Cosa può influire nel mercato?

Quando scegliere se è un buon momento per acquistare casa o no?

L’idea di comprare quando i prezzi sono bassi e vendere quando sono alti è il sogno di molti.

Ci sono dei fattori da tenere in considerazione, che posso influire notevolmente sul mercato:

  •  Rigenerazione immobiliare di aree dismesse e abbandonate;
  • Sviluppo di nuovi centri commerciali con negozi;
  • Creazione di nuove strade e/o autostrade per collegamento con la City.

Condizioni extra per l’acquisto di una casa

Fare il passo nell’acquisto della propria casa senza farsi analizzare finanziariamente o fare il passo più lungo della gamba comprando una casa nuova più costosa, aumenterebbe il rischio di non riuscire più a pagare il mutuo e quindi di perdere la propria casa perché pignorata e messa all’asta.

Logicamente acquistando casa nuova in CLASSE A (direttamente da Agliati), non si ha il rischio di incombere in spese straordinarie per la sistemazioni di parti comuni come tetto, facciate, vani scale ed elevatori.

L’acquisto di una casa datata invece, seppur costa meno, in base a come è stata costruita, annualmente potrebbe incombere in sistemazioni extra per il mantenimento.

Avere una casa di proprietà inoltre è dispendioso. Se sommiamo il mutuo, le assicurazioni (mutuo e casa), le spese di condominio (ove presenti), le bollette e la manutenzione ordinaria in media si può spendere intorno ai € 9.000,00/ 10.000,00 all’anno.

Infine, tieni in considerazione che le tue spese per una casa di proprietà sono solo una parte del tuo budget finanziario personale.

Step mentale per l’acquisto

Decidere il momento giusto per comprare una nuova casa, non dipende solo dalle proprie finanze, dalla possibilità di ottenere un mutuo, ma dalla consapevolezza di essere soprattutto forti e preparati mentalmente.
Si incombe in un livello più alto di responsabilità rispetto alla locazione, in quanto non c’è più il proprietario che risponde ad ogni singola evenienza.

Possibilità di trasferimento futuro

Se nel tuo futuro c’è la possibilità che tu possa trasferirti in una nuova città, l’acquisto della casa potrebbe non essere la decisione migliore.

La ricerca di Agliati ha scoperto che può essere più conveniente acquistare se prevedi di vivere nella stessa casa per almeno 5 anni.

Dopo cinque o più anni di vita in una casa di tua proprietà, guadagni in equità dall’apprezzamento della casa e il pagamento del mutuo può spesso essere sufficiente per recuperare i costi iniziali dell’acquisto.

Conclusione

Adesso ti faccio una domanda. Qual è il momento migliore?

CARPE DIEM, Carpe Diem, carpe diem! Cit. Orazio

Ah, devo chiederti un favore!

Ogni volta che mi impegno nella stesura dei miei articoli lo faccio per tutti i lettori come te che sono interessati a ricevere utili consigli.

Ma avere un blog e mantenerlo porta via tanto tempo, per questo la più grande soddisfazione per me è ricevere condivisioni e commenti di critica positiva (e negativa)!

Alla prossima,
Immobiliare Agliati

caparra confirmatoria e penitenziale

Caparra confirmatoria e penitenziale: Che differenza c’è?

Cos’è la caparra? Che differenza c’è tra caparra confirmatoria e penitenziale?

Caro lettore questo articolo lo scritto proprio per te, se l’idea è quella di trovare le differenze tra le due caparre.

Non temere, ti spiegherò tutto.

Caparra confirmatoria e penitenziale? Vediamo cos’è la caparra?

La caparra è una somma di denaro o una quantità d’altre cose fungibili, che viene versata a titolo di garanzia contro l’inadempimento nel contratto oppure come corrispettivo per il caso di recesso dal contratto.

Funge da risarcimento immediato in caso di non rispetto delle pattuizioni prese.

Quando si utilizza una caparra?

Generalmente la caparra si utilizza nei contratti a prestazioni reciproche ad effetti obbligatori dei quali si abbia un’esecuzione posticipata e che prevedano un pagamento in più tranche e si applica con la consegna della somma di denaro pattuito.

La caparra viene utilizzata a fermezza dell’impegno preso.

Ci sono articoli del C.c. che regolano la caparra?

Lo so cosa stai pensando! Cerco in internet caparra confirmatoria e penitenziale e trovo la risposta. Io qui ti riassumo in parole più semplici e chiare.

Nel diritto civile, insieme di norme giuridiche che regolano i rapporti tra privati in determinati campi, troviamo i due articoli che differenziano la caparra confirmatoria e penitenziale.

La caparra confirmatoria è regolata dell’ art 1385 c.c. mentre la caparra penitenziale è regolata dall’art. 1386 c.c.

Che differenza c’è tra caparra confirmatoria e penitenziale?

La caparra confirmatoria (arrha poenalis) è disciplinata, nel codice vigente, all’art. 1385 c.c. e consiste in una somma di denaro o in una quantità di cose fungibili che, al momento della stipula, una parte consegna all’altra, a testimonianza della serietà dell’accordo.

«Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l’altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra. Altrimenti inadempiente è la parte che l’ha ricevuta, l’altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra. Se però la parte che non è inadempiente preferisce domandare la esecuzione o la risoluzione del contratto, il risarcimento del danno è regolato dalle norme generali»

La caparra penitenziale (arrha poenitentialis) è disciplinata, nel codice vigente, all’art. 1386 c.c. ed è la somma di denaro o la quantità di altre cose fungibili prestata al momento della conclusione del contratto, da valere quale « corrispettivo » del diritto di recesso pattuito in favore di una o di entrambe le parti.

«Se nel contratto è stipulato il diritto di recesso per una o per entrambe le parti, la caparra ha la sola funzione di corrispettivo del recesso. In questo caso il recedente perde la caparra o deve restituire il doppio di quella che ha ricevuta.»

Grazie all’artista di Freepik per l’immagine!

Conclusioni

Concludendo quando firmerai un contratto vincolante per entrambe le parti ti ricorderai di utilizzare una delle due caparre:

  • Caparra Confirmatoria art. 1385 c.c.
  • Caparra Penitenziale art. 1386 c.c.

Questo significa che sarai tutelato a fronte di un’obbligazione che le parti dovranno rispettare.

Spero si esserti stato di aiuto nello spiegare la differenza tra le due caparre.

Grazie di aver dedicato del tempo alla lettura, ti invitiamo a leggere tutte le nostre interessanti news sul Blog.

Alla prossima,
Immobiliare Agliati

 

Recupero Sottotetto Lombardia

Recupero Sottotetto Lombardia: Ecco la Procedura

Recupero Sottotetto Lombardia? Cos’è un sottotetto?

Il sottotetto si identifica con quell’ambiente posto tra il soffitto dell’ultimo piano e il tetto di copertura dell’edificio.

Come funziona il Recupero Sottotetto Lombardia?

C’è una legge ben precisa ai fini del Recupero Sottotetto Lombardia, che è la LEGGE REGIONALE 11 marzo 2005 , N. 12.

Questa legge promuove il recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti con l’obiettivo di contenere il consumo di nuovo territorio e di favorire la messa in opera di interventi tecnologici per il contenimento dei consumi energetici.

Come viene classificato il Recupero Sottotetto Lombardia?

Il recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti è classificato come ristrutturazione edilizia ai sensi dell’art. 3 comma 1, lettera d) del D.P.R. 380/2001.

Il Recupero Sottotetto Lombardia deve essere presentato nelle seguenti modalità:

  • SCIA art. 23
  • Permesso di Costruire.

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) in materia edilizia è una segnalazione, per la realizzazione di interventi edilizi, con cui si auto certifica il possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale.

La SCIA è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali, nonché dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati.

A tali attestazioni e asseverazioni sono allegati gli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione.

Quali sono i Requisiti e le Verifiche?

Di seguito sono indicati i requisiti fondamentali al fine di attuare un Recupero Sottotetto Lombardia:

  • Altezza media ponderale h 2,40;
  • Esistenze urbanizzazioni primarie
  • Requisiti igienico-sanitari
  • Rapporti illuminanti
  • Distanze minime da edifici esistenti
  • Reperimento parcheggi pertinenziali
  • Aumento della Classe Energetica
  • Impatto Paesaggistico
  • Autorizzazione condominiale
  • Nessuna modifica di destinazione d’uso
  • Oneri di Urbanizzazione

Ci sono Oneri da pagare?

La realizzazione di interventi per il recupero di un sottotetto comporta il pagamento di due tipologie di oneri:

  • Oneri di Primaria Urbanizzazione
  • Oneri di Secondaria Urbanizzazione

Questi oneri fungono da contribuito per spese della Pubblica Amministrazione e il contributo di corso di costruzione che ha natura una vera e propria imposta commisurata al valore del fabbricato.

Ci sono benefici fiscali?

Buone notizie per chi recupera un sottotetto: fino al 31 dicembre 2020 le ristrutturazioni godono di IVA agevolata al 10% e dell’incentivo fiscale del 50%.

Sempre fino al 31 dicembre 2020 gli interventi di riqualificazione energetica beneficiano della detrazione IRPEF del 65% o del 50%, a seconda degli interventi. Mai come ora riqualificare conviene!

Conclusione

Non è semplice effettuare una pratica per il recupero di un sottotetto, è sempre bene farsi seguire da tecnici specializzati.

Grazie per aver dedicato del tempo a questa lettura, ti invitiamo a leggere le nostre news.

Alla prossima,

Cristian Lorenzi

Immobiliare Agliati

case in classe a

Case in Classe A: Il bello è Viverci!

Case in Classe A? Non crederai ai tuoi occhi quando scoprirai il vero comfort che creano.

Immagina di avere una casa in classe A , camminare sul caldo pavimento in inverno e fresco d’estate, nella tua nuova e moderna casa, sarà la sensazione più piacevole, gradevole e soprattutto confortevole che potrai dare a tutta la tua famiglia.

Case in Classe A: Il bello è Viverci!

case in classe a il piacere è viverci

Lascia che te lo dica vivere in edifici NZEB conviene! Avrai stabilità delle temperature interne, una qualità dell’aria garantita da ricambi periodici, mancanza di spifferi,  per non parlare di consumi ridotti grazie alla produzione, in parte, di energia da fonti rinnovabili.

Immediatamente, acquistando case in classe a dall’Immobiliare Agliati, godrete di tutti questi comfort.

Cosa determina la Classe A?

Un processo che determina l’attestato di certificazione energetica (Ape), finalizzato a far conoscere le caratteristiche energetiche in particolare stabilire quanto consuma un edificio.

Sei sicuro di sapere tutto sulle Case in Classe A? Lascia che ti spighi..

Si basa su parametri funzionali e strutturali che determinano scientificamente l’uso, massiccio o limitato, di energia. Si calcola in base a quanta energia
si consuma durante l’anno per ogni metro quadro di superficie riscaldata. case in classe a

Di conseguenza, più la classe energetica è alta, maggiore sarà il risparmio sui consumi. La suddivisione in classi avviene sulla base delle lettere dell’alfabeto, su una scala che classifica i consumi in ordine crescente, a partire dalla classe A, fino alla G, per un totale di 10 classi.

La nuova normativa introdotta nel 2015, differenzia la classe A in quattro classi a partire dalla classe A4 (miglior efficenza), A3, A2, A1.

Le caratteristiche fondamentali della progettazione

Le Case in Classe A vengono qualificate tali, quando in fase di progettazione vengono rispettati i principi di efficienza e risparmio energetico.

Devo avere le seguenti caratteristiche:

  • Struttura Antisismica;
  • Eccellente coibentazione con cappotto termico;
  • Infissi con alte capacità di isolamento termo-acustico;
  • Impianto di riscaldamento efficiente  a pavimento, centralizzato o autonomo con caldaia a condensazione;
  • Ventilazione Meccanica Controllata;
  • Impianti energia da fonti rinnovabili.

Vantaggi delle Case in Classe A

Le Case in Classe A nonostante non siano economiche ed alla portata di tutti, donano un Comfort abitativo senza eguali e vi spiego il perché.

  1. La costruzione e l’abitazione di case in Classe A  è molto più rispettosa dell’ambiente, con meno diffusione di emissioni dannose e rispettosa nella scelta dei materiali.
  2. L’abitazione risulta molto più confortevole poiché non ha problemi di umidità e tende ad essere inevitabilmente calda d’inverno e fresca d’estate.
  3. Seppur un’abitazione in classe A ha un’incidenza superiore sull’acquisto d’altra parte è costruita meglio ed ha impianti tecnologici molto più evoluti, complessi e sofisticati.
  4. La spesa annua di riscaldamento e di elettricità si riducono grazie all’utilizzo di finti rinnovabili.
  5. Il comfort abitativo di case in classe A non è replicabile da classi energetiche meno preformanti.
  6. Il valore dell’immobile tenderà a non svalutarsi come un immobile di classe bassa.

Dove verificare l’esistenza di un Ape?

Tra i tanti siti che ti possono aiutare per verificare l’esistenza di un Ape, vorrei consigliarti il migliore e totalmente gratuito, sto parlando di Cened.

Cened acronimo di Certificazione ENergetica degli EDifici, è Organismo di accreditamento in materia di certificazione energetica degli edifici per conto di Regione Lombardia.

Visitando le varie sezioni del sito CENED troverai servizi fondamentali, sia per il cittadino che per il professionista.

Conclusione

Per finire, voglio citare un frase di Sergio Bambaren:

La parte difficile è costruire una casa del cuore.
Un posto non soltanto per dormire, ma anche per sognare.
Un posto dove crescere una famiglia con amore,
un posto non per trovare riparo dal freddo ma un angolino tutto nostro da cui ammirare il cambiamento delle stagioni;
un posto non semplicemente dove far passare il tempo, ma dove provare gioia per il resto della vita.

Ergo, perché non comprare case in classe A?

Un abbraccio,

Immobiliare Agliati

 

 

 

 

Virtual Tour

Virtual Tour Immobiliare: Strumento al Servizio dei Nostri Clienti

Virtual Tour? In questi ultimi anni, il mercato immobiliare sta vivendo un momento di grande evoluzione.

Dal mondo offline si è passati velocemente al mondo digitale, dove gli strumenti messi a disposizione degli utenti non si esauriscono mai. Gli annunci pubblicati sulle riviste o i quotidiani si sono trasformati in breve tempo in post sui social network.

Il Virtual Tour cambierà il mondo delle tue ricerche immobiliari.

Cos’è il Virtual Tour?

Il Virtual Tour è un servizio innovativo che permette di visitare immobili comodamente da casa propria.
Quando si parla di innovazione non esiste limite, il Gruppo Immobiliare Agliati vi propone uno dei suoi servizi esclusivi come Tour Virtuali degli immobili in vendita o in affitto per poterli visitare anche a distanza.

Quello che vi proponiamo è l’unico sistema di cattura della realtà capace di offrirti esperienze Virtual Tour realistiche e interattive che ti fanno sentire come se fossi direttamente sul posto.

Cosa ti permette di fare il Virtual Tour?

Rimpicciolisci e guarda un gemello digitale 3D delle nostre proprietà dall’esterno e ruotalo lungo qualsiasi asse per vederlo da qualsiasi prospettiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fai una passeggiata nello spazio come se ti muovessi fisicamente da una stanza all’altra e sperimentalo come se fossi lì.

Ottieni istantaneamente una vista a volo d’uccello dello spazio, guardando dall’alto come se il tetto fosse rimosso in modo da poter facilmente capire il layout della proprietà.

Misura qualsiasi parete, porta, finestra o oggetto all’interno dello spazio. Sarai in grado di vedere se un mobile o un’attrezzatura si adatterà attraverso porte, corridoi, ecc.

La nuova tendenza? Cercare Casa da Casa..

La tecnologia ha quindi un ruolo sempre più decisivo nella soddisfazione dei bisogni dei clienti del mondo immobiliare.

Il più apprezzato dai clienti del mondo immobiliare è sicuramente il Virtual Tour, uno strumento che consente a chiunque sia in cerca di un immobile di visitarlo virtualmente senza doversi spostare fisicamente in un altro luogo.

Diventa quindi sempre più facile selezionare una casa situata anche dall’altra parte del mondo rimanendo nella comodità di casa propria!

Qual è lo scopo? Agevolare il Cliente

Grazie al Virtual Tour è ora possibile anche anticipare la visita reale all’immobile, o addirittura sostituirla completamente rendendo possibile acquistare una casa in breve tempo, con pochi click e dalla comodità del proprio divano.

La realtà virtuale permette, infatti, di aggirarsi tra le stanze della casa, di spostarsi da un locale all’altro o di ammirare il panorama dal balcone.

In un’ottica incentrata sull’utente e la soddisfazione dei suoi bisogni, le tecnologie più sofisticate vengono adattate anche al mercato immobiliare per andare in contro al cliente ed agevolarlo nella ricerca della casa più adatta, grazie al Virtual Tour.

La tendenza di questi ultimi anni è quella di cercare casa online per avere una visione completa, ma soprattutto filtrare, ordinare, salvare e condividere annunci nella comodità di casa propria e soprattutto senza limiti di orario.

Uno strumento efficace e di qualità in grado di valorizzare l’immobile e i professionisti di questo settore, migliorando la qualità dei servizi offerti e la visibilità.

Conclusione

Spesso le prime visite ad un immobile effettuate di persona non hanno seguito e non si concludono con la firma di un contratto. Tutto ciò comporta sicuramente una perdita di tempo non solo per il cliente, che rimane insoddisfatto e deluso dall’esperienza, ma anche per il professionista.

La tecnologia e i più innovativi strumenti digitali, come il Virtual Tour, servono proprio a questo: soddisfare le esigenze del cliente, rendere la sua esperienza piacevole, ma anche migliorare la qualità del lavoro dell’Immobiliare.

I migliori strumenti di cattura virtuali li potete trovare sul sito di Matterport.

Termino questo articolo, spero di averti spiegato cos’è il Virtual Tour e buona ricerca.

Nel frattempo puoi visitare il nostro sito internet ed i nostri Virtual Tour sul sito www.agliati.com e non farti anticipare visti gli immobili esclusivi che abbiamo.

Alla prossima,

Cristian Lorenzi

Immobiliare Agliati

Mercato immobiliare, Milano non si ferma…!

L’emergenza Coronavirus manderà in crisi il mercato immobiliare milanese? Macché.


A Milano i prezzi degli immobili in vendita e in affitto non caleranno soprattutto perché la domanda resterà molto più forte dell’offerta.

Questo nonostante il temporaneo stop alle compravendite dovuto alle misure restrittive scattate per limitare la diffusione del contagio. “Il Coronavirus non rappresenta un colpo per il mercato immobiliare milanese che secondo me potrebbe uscire rafforzato da questa emergenza”, mette in chiaro Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it, uno dei principali siti di transazioni immobiliari, tracciando ad Askanews un bilancio della situazione attuale con un focus sugli scenari futuri.

“Il Coronavirus – spiega il manager – molto probabilmente porterà l’Italia in recessione. In un contesto di questo genere, l’unica realtà a salvarsi sarà Milano che di conseguenza attirerà forza lavoro e dunque domanda di immobili”.

Il mercato è bloccato?

E’ vero, dopo l’esplosione dell’emergenza Coronavirus il mercato milanese degli immobili è rimasto di fatto bloccato: “I notai non fanno più rogiti e le banche non accendono mutui. Al punto che si è registrato circa 650 compravendite in meno a settimana rispetto alla media del 2019”. Ma queste non sono compravendite perse. Sono semplicemente spostate in avanti, più in là nel tempo. Perché chi compra casa lo fa sulla base di un progetto di lungo termine e non cambia i propri piani”.

Cosa rappresenta il mercato milanese?

Bisogna poi tenere presente che Milano rappresenta un caso unico nel panorama nazionale: “Molti sono convinti che il boom dei prezzi registrato in questi ultimi due anni sia l’effetto di una bolla, ma non è così. La bolla è qualcosa di pancia, qui è semplicemente una questione di forte squilibrio tra domanda e offerta. A Milano c’è domanda di immobili per 3 milioni di persone ma la disponibilità non arriva a soddisfare 1,5 milioni di persone.

E l’offerta non crescerà, i 113 i cantieri attualmente aperti sul territorio comunale non cambieranno la situazione generale. Non c’è nessuna ragione per ipotizzare un futuro calo dei prezzi”. A testimoniarlo, evidenzia ancora l’amministratore delegato di Immobiliare.it, sono i numeri: “Due anni e mezzo fa, nel 2018, nel Comune di Milano erano 42 mila gli appartamenti in vendita sul nostro sito. Ora sono 12.500. La domanda è fortissima”.

Ci saranno ripercussioni sulle vendite?

Nessun ripercussione negativa, dunque, per il settore immobiliare milanese ai tempi del Coronavirus: “A Milano, non avrà tempo di impattare sul mercato degli immobili. Se l’emergenza non durerà più di due mesi, verranno recuperate quasi tutte le compravendite perse. Altrimenti potrebbe provocare una perdita di fiducia su quella fascia della popolazione messa in maggiore difficoltà dal punto di vista economico. Ma mettiamo pure che il 40% di quelli che oggi vogliono acquistare casa a Milano non lo facciano più. Vabbè, restano sempre tutti gli altri”.

Questione affitti?

Stesso discorso sul fronte degli affitti, dove la domanda di appartamenti resta molto sostenuta soprattutto in alcune zone della città. “I canoni in città restano molto alti. Soprattutto perché i Millennials che lavorano a Milano, professionisti intorno ai 30 anni, piuttosto che indebitarsi per 30 anni con un mutuo per acquistare un monolocale al primo piano a Baggio, preferiscono condividere in due un appartamento in zona Navigli. Nonostante i prezzi per gli affitti molto alti”.

CONCLUSIONI

Termino questo articolo, spero di averti spiegato come evolverà il mercato immobiliare milanese.

Nel frattempo puoi visitare il nostro sito internet www.agliati.com e non farti anticipare visti gli immobili esclusivi che abbiamo.


Alla prossima,


Cristian Lorenzi

Immobiliare Agliati

Home Work

LA CASA, LUOGO IDEALE NON SOLO PER VIVERE MA ANCHE PER LAVORARE e STUDIARE

In questo articolo ti spiegherò il vero motivo per cui dovresti avere uno spazio adibito ad ufficio in casa.

Pronto? Mettiti comodo, dovrai cercare di immagazzinare molto bene ciò che sto per dirti. Si comincia.

In questi periodi, dove prende sempre più piede smart working, avere uno studio in casa sicuramente aiuta per non dover invadere spazi di vita quotidiana.

Home Work ?

Uno spazio da arredare e vivere in armonia, sia per chi lavora da casa, sia per chi ha bisogno di studiare e di dedicarsi ai propri passatempi e passioni.

Ognuno, in base agli spazi che ha a disposizione, può creare uno spazio, trasformare una stanza o adibire una mansarda per ricreare il suo luogo ideale.

Requisiti Importanti

Scegli il giusto spazio che sia accogliente, silenzioso e luminoso.

Seguendo questi consigli potrai cercare il luogo perfetto alle tue esigenze.

– La scrivania possibilmente deve avere luce naturale diretta;

– Avere tende che riducano distrazioni esterne e luce troppo intensa;

– Personalizzare lo spazio con oggetti personali, quelle piccole cose che ci fanno stare bene, in base al proprio gusto e alle proprie passioni;

– Mantenere l’ ordine o disordine ordinato è fondamentale, sia per non perdere documenti, sia per riporre al meglio carte e oggetti vari che possono accumularsi nel tempo;

– Fatti arredare il tuo luogo da un esperto di arredamenti di interni, per arredare un angolo o una stanza studio, a partire da un semplice ripiano adibito a scrittoio, fino all’allestimento di una stanza completa di libreria, scrivania, poltrona ergonomica, luci da lettura.

Perché averlo in casa?

Avere un luogo in casa dove poter dedicare tempo al proprio lavoro, al proprio studio in piana armonia è fondamentale.

Sei malato ma non puoi evitare di lavorare? Comodamente da casa puoi svolgere le tue mansioni da ufficio senza recarti sul posto di lavoro.

Ci sono periodi imposti di quarantena e non vuoi fermare il tuo fatturato? Ricrea il tuo Abitat lavorativo!

Dove farlo? Trova un luogo in cui trovare ispirazione, comfort e concentrazione, ma anche per rilassarsi, leggere, trovare ispirazione, approfondire i propri interessi e svagarsi.

Conclusioni

Termino questo articolo, spero di averti aperto gli occhi su come sia fattibile ricreare il tuo Abitat lavorativo nella propria casa.

Nel frattempo puoi visitare il nostro sito internet www.agliati.com e ricercare la tua casa ideale dove poter creare il tuo Home Work.

Alla prossima,

Cristian Lorenzi
Immobiliare Agliati

Fondo di garanzia prima casa 2020, come funziona?

Comprare o ristrutturare la prima casa? C’è il fondo di garanzia, un aiuto soprattutto per le categorie più deboli economicamente.

Anche per il 2020 è stato confermato il fondo di garanzia per la prima casa, finanziato da Consap.

Il funzionamento resta quindi il medesimo delle passate edizioni: chi desideri acquistare o ristrutturare la prima casa o efficientarla dal punto di vista energetico può fare domanda presso le banche convenzionate. Non esiste una vera e propria platea preferenziale per l’accesso al Fondo: se al momento della sua creazione, nel 2014, questo era rivolto esclusivamente alle fasce più deboli economicamente (giovani coppie, genitori single, lavoratori precari under 35) oggi queste sono categorie che certo hanno la precedenza, ma non l’esclusiva sulla domanda.

Per fare domanda occorrono infatti questi requisiti:

Non essere proprietari di altri immobili “prima casa” acquistati con le relative agevolazioni;
L’immobile acquistato deve essere adibito ad uso abitativo, ubicato in territorio italiano e non essere accatastato come edificio di lusso;
L’importo non deve eccedere i 250 mila euro.
La garanzia, qualora la domanda sia accettata, si estenderà sul 50% del valore del capitale. Il tasso effettivo globale di tale prestito inoltre è calmierato e non deve essere superiore al tasso effettivo globale medio pubblicato ogni mese dal ministero dell’economia.

Nel suo primo quinquennio di vita il Fondo è stato finanziato con 700 milioni di euro. Le domande presentate sono state 174.367 di cui 155.004 inoltrate per l’erogazione di mutui, per un contro valore complessivo di circa 17,38 miliardi di euro.

Chi ha presentato la domanda è un giovane di età compresa dai 20 ai 35 anni nel 60% dei casi, e nel 97%si trattava di una richiesta per acquisto della casa.

Per ulteriori informazioni, cliccare sul sito del dipartimento del tesoro.

Articolo visto su
Fondo garanzia prima casa, una mano per acquistare o ristrutturare (Mutui.it)

Mutui, aprirne uno? Fatelo adesso: mai visti tassi così bassi!

Malgrado lo stato dell’economia italiana sembri suggerire il contrario, è un ottimo momento per aprire un mutuo. Costo del denaro ai minimi, spread contenuto e tassi bassi regalano le offerte migliori di sempre. Con intercambiabilità quasi totale tra tasso fisso e variabile.

Non si sarebbe mai detto, visto il momento che l’Italia sta attraversando: l’incertezza sul futuro del governo, la manovra e il rischio di andare in ulteriore deficit farebbero preoccupare chiunque. Eppure, quando si tratta di mutui, il quadro non potrebbe essere più roseo. A risollevare i mercati internazionali, di recente, ci ha pensato Mario Draghi: «Abbiamo un mandato che è quello della stabilità dei prezzi e siamo determinati a usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per rispettare il nostro mandato. I tassi di cambio non sono un nostro target», ha annunciato di recente il presidente uscente della Bce. La risposta del mondo finanziario è stata immediata: l’euro sul dollaro è calato, lo spread è sceso e i listini azionari hanno accelerato vertiginosamente. Ma che cosa significa concretamente, e soprattutto cosa significa per i mutui?

«La Bce in generale ha confermato l’orizzonte sempre più prolungato di un costo del denaro stabile e ai minimi, e anzi verso nuovi minimi, una cosa che non si vedeva da anni», spiega a Linkiesta Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline. «Euribor e Irs si sono incredibilmente mossi verso il basso: l’Euribor è sceso ulteriormente, e anche se parliamo di millesimi o centesimi, da -0,36 a -0,39 punti, la perdita di pochi centesimi in questo contesto può pesare come un macigno. Infatti sul costo del denaro a lungo termine c’è stata una ritirata generale degli indici, dall’1,30 a 0.64-0.70, minimi assoluti storici che avevano toccato solo brevemente tre anni fa».

Sebbene lo spread possa risentire della situazione nazionale, infatti, è anche vero che molto dipende dalla situazione dei mercati a livello europeo. In questo senso, il differenziale tra Btp e Bund si è abbassato non tanto perché il mercato sia stato favorevole verso l’Italia, quanto perché gli investitori globali si sono concentrati sull’acquisto di asset più stabili – i bund tedeschi, appunto – il cui incremento favorisce indirettamente anche il mercato italiano. Risultato? Le banche italiane si trovano a pagare meno il costo del denaro, e possono offrire mutui a tassi estremamente agevolati. «Al momento i mutui in Italia costano ancora meno di quanto non fossero arrivati a costare l’anno scorso; le diverse banche stanno limando non poco i tassi», spiega Anedda. «E anche se è vero che potrebbero autonomamente decidere di aumentare un po’ i tassi e quindi i propri guadagni, in molti casi in realtà preferiscono mantenersi su livelli concorrenziali, che sono molto vantaggiosi anche per i propri clienti».

Parliamo quindi di nuove soglie di minimi che sono state toccate. Ma quali sono le offerte migliori in circolazione? Prendendo il classico esempio di un tasso fisso a vent’anni, nel corso di questa prima metà dell’anno per la prima volta questo è sceso allo 0.90%. «Si tratta dell’offerta migliore possibile, ed anche di un tasso esemplificativo di un abbassamento mai visto prima», dice l’esperto. Ed anche su durate più lunghe la convenienza permane: «Se si passa ai trent’anni, si trovano offerte che fino a inizio anno si trovavano per mutui a vent’anni: il passaggio è stato dal 2% circa all’1,50%-1,60%».

Meglio il tasso fisso o variabile? Le buone notizie proseguono anche su questo fronte: la differenza tra l’uno e l’altro, nella scelta del mutuo, è diventata davvero minima, per cui le due opzioni sono praticamente intercambiabili. «L’Euribor, il parametro di riferimento quando si analizzano i tassi variabili, si è contratto di meno in proporzione, ma il differenziale è talmente contenuto da non costituire una variabile rilevante», spiega l’esperto. «Ad oggi ci sono appena 60 centesimi di punto tra tasso variabile e fisso. È la prima volta nella storia del mercato dei mutui che c’è intercambiabilità quasi totale tra i due tassi». Anche chi non è esperto di finanziamenti, quindi, può ritenersi tranquillo: in un modo o nell’altro, si cade comunque in piedi.

Anche sul fronte delle surroghe (il passaggio dall’una all’altra tipologia di tasso, in ottica di risparmio, ndr), quindi, il risparmio è servito: «considerando che il costo del denaro è ai minimi già da tempo, presumibilmente la maggior parte dei mutuatari ha già optato per la surroga. Ma potrebbe ancora esserci la possibilità di surrogare ulteriormente mutui già surrogati uno o due anni fa, risparmiando ancora diverse decine di centesimi di punto», puntualizza Anedda.

Insomma, un momento più propizio di questo sarebbe difficile ottenerlo: meglio non rimandare ulteriormente la ricerca di un’offerta. La fine del mandato di Mario Draghi alla presidenza della Bce potrebbe cambiare le carte in tavola nell’arco dei prossimi mesi? Sulla carta, a meno di scossoni improvvisi, tutto dovrebbe proseguire lungo la linea già fissata: difficilmente il cambio di dirigenza alla Banca Centrale potrebbe portare ad un deliberato aumento dei tassi. In più, la nomina di Christine Lagarde per il dopo-Draghi fa ben sperare: «Scegliendo un nome super partes, forse anche la Bce ha necessità di mostrare autorevolezza e di affrancarsi da un potenziale anche solo sospetto di maggiori legami o parteggiamenti», conclude l’esperto. «Nella pratica poi si potrà avere un approccio o un altro rispetto all’impiego degli strumenti economici e finanziari all’interno dell’Ue, ma Lagarde al Fmi ha avuto situazioni complesse da gestire, e quindi ha l’esperienza adeguata per una fase come quella attuale». Il massimo che ci si può aspettare nel prossimo futuro, quindi, è semmai qualche ulteriore limatura dei tassi.

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Lombardia Primo Mercato Immobiliare d’Italia

 

Nel 2018 La Lombardia si conferma come il primo mercato immobiliare d’Italia, concentrando il 22,8 per cento delle compravendite residenziali nazionali. Rispetto al 2017 la crescita delle transazioni nella regione ha vissuto un’ulteriore accelerata, aumentando del 13,8 per cento. Questi sono alcuni dei dati del Rapporto 2018 sul mercato immobiliare della Lombardia, presentato a Milano da Scenari immobiliari in collaborazione con portali immobiliari Italiani.

Il numero di compravendite concluse in Lombardia dovrebbe attestarsi entro la fine dell’anno a 140mila unità immobiliari, contro le 123mila registrate nel 2017 in uno scenario nazionale di 610mila transazioni (in crescita dell’8,9 per cento sull’anno precedente). «La Lombardia – spiega Mario Breglia, presidente di Scenari immobiliari – ha lo stesso numero di compravendite del Portogallo e si avvicina all’intera Polonia, confermandosi anche nel 2018 come un mercato a parte rispetto al resto del Paese. Le previsioni per il 2019 rimangono positive sia a livello lombardo sia a livello nazionale. In particolare, nel 2019 le compravendite in Lombardia dovrebbero attestarsi a quota 158mila, per poi raggiungere le 180mila unità durante il 2020, superando il record storico di 165mila transazioni del 2007».

In riferimento ai prezzi, nel 2018 in Lombardia i prezzi medi di vendita sono tornati al 95,8 per cento del valore nominale registrato nel 2007, con una crescita dell’1,2 per cento rispetto al 2017. In Italia, invece, in media le quotazioni hanno proseguito la propria discesa, per quanto rallentata, perdendo lo 0,1 per cento sull’anno precedente e fermandosi a quota 83,9 per cento dei valori rilevati nel 2007.

Il 2019 in Italia si dovrebbe caratterizzare per un arresto del calo dei prezzi medi delle abitazioni, che rimarranno invariati rispetto al 2018, mentre in Lombardia è prevista una lieve accelerata della crescita delle quotazioni, con un incremento nell’ordine dell’1,5 per cento. E nel 2020 si dovrebbe arrivare a una crescita dei prezzi del 4,2 per cento, assistendo al contempo anche a un primo ricarico dei prezzi a livello nazionale, attorno all’1 per cento rispetto ai valori registrati nel 2018, pur rimanendo ancora stabilmente al di sotto dei valori precrisi.